Prove

Come provare che un sito usa la tua foto senza permesso

Lettura: 3 min · Aggiornato il 26 ottobre 2026

Che tu voglia la rimozione o il pagamento, tutto si basa sulle prove. Devi dimostrare due cose: che il sito ha usato la tua foto e che ne sei l’autore. Ecco come costruire un fascicolo che la controparte non potrà contestare facilmente.

Due cose da provare

  1. L’uso: la tua foto compariva su una pagina precisa, in una data precisa, in un contesto preciso.
  2. La paternità: hai scattato tu la foto, e l’avevi già prima che comparisse lì.

L’una senza l’altra è debole: uno screenshot non prova che sei l’autore, e il tuo file RAW non prova cosa ha fatto il sito.

Provare l’uso

  • uno screenshot della pagina intera con barra degli indirizzi, data e ora visibili;
  • una copia del codice della pagina (HTML) e del file immagine così come lo serve il sito;
  • l’indirizzo IP del server, l’hosting e i dati del titolare del dominio (WHOIS / RDAP);
  • una marca temporale e le impronte SHA-256 di ogni file, che dimostrano che non sono stati modificati in seguito;
  • se possibile, un archivio pubblico: salva la pagina sulla Wayback Machine (web.archive.org/save).

Frolay Protect raccoglie tutto questo in un clic e genera un verbale datato da allegare alle tue lettere.

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Provare che sei l’autore

  • il file originale (RAW, o il JPEG alla massima risoluzione) e i suoi metadati EXIF: fotocamera, data, impostazioni;
  • altri scatti della stessa serie, che chi copia non può avere;
  • la data della prima pubblicazione sul tuo sito, portfolio o profilo;
  • una marca temporale certificata (RFC 3161) del file, che Frolay Protect aggiunge a ogni foto al caricamento;
  • il tuo nome e l’anno indicati sulle foto pubblicate, importanti in Italia per le semplici fotografie.

Screenshot tuo o accertamento indipendente?

Per una richiesta amichevole basta di solito un’acquisizione completa fatta da te o da uno strumento come Frolay Protect: la maggior parte dei siti cede davanti a un fascicolo chiaro. In giudizio, la controparte può contestare uno screenshot fatto da te. Il tuo avvocato può allora ricorrere a un accertamento indipendente: un verbale di constatazione notarile o un servizio di acquisizione forense delle pagine web. Il tuo fascicolo gli permette di agire in fretta, prima che la pagina cambi.

Errori da evitare

  • contattare il sito prima di aver salvato le prove;
  • uno screenshot tagliato, senza indirizzo né data;
  • ritoccare o ricomprimere lo screenshot dopo;
  • conservare solo un link, che può cambiare o sparire;
  • perdere i file originali: fanne un backup.

Domande frequenti

Uno screenshot è una prova valida?

È ammissibile, soprattutto in una richiesta amichevole, ma la controparte può contestarlo. Più è completo (indirizzo, data, codice della pagina, impronte), più è solido. Per una causa, un accertamento indipendente è più sicuro.

A cosa serve un’impronta SHA-256?

È una firma matematica unica di un file: la minima modifica la cambia. Dimostra che lo screenshot e la copia della pagina non sono stati modificati da quando sono stati creati.

I metadati EXIF provano che sono l’autore?

Aiutano, ma i metadati si possono modificare. Combinali con il file RAW, altri scatti della serie e una marca temporale certificata.

E se il sito ha già rimosso la foto?

Cerca copie archiviate (Wayback Machine, cache dei motori di ricerca) e raccogli ogni traccia: e-mail, screenshot precedenti, testimoni. Per questo conviene salvare le prove appena scopri l’uso.

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