Appena scatti, hai dei diritti sulla tua foto. Senza moduli, senza costi e senza bisogno del simbolo ©. Ecco cosa coprono questi diritti, quanto durano e cosa puoi chiedere se qualcuno li viola.
Protezione automatica, senza formalità
Secondo la Convenzione di Berna, firmata da 181 Paesi, e la legge italiana sul diritto d’autore (legge 633/1941), la protezione nasce con la creazione. Una fotografia è protetta da quando esiste, che sia pubblicata o no, con o senza il simbolo ©.
Un’eccezione pratica importante: negli Stati Uniti bisogna registrare la foto presso il Copyright Office prima di poter fare causa davanti ai tribunali americani.
Opera fotografica e semplice fotografia
La legge italiana distingue due livelli di tutela:
- Opera fotografica (art. 2, n. 7): una foto creativa, che riflette le scelte personali dell’autore (inquadratura, angolazione, luce, momento, composizione, post-produzione). Gode della tutela piena del diritto d’autore: per tutta la vita dell’autore e 70 anni dopo la sua morte.
- Semplice fotografia (artt. 87–92): una foto priva di carattere creativo. Il fotografo ha comunque un diritto esclusivo di riproduzione, diffusione e spaccio per 20 anni dalla produzione. Attenzione: perché la riproduzione sia abusiva, gli esemplari devono recare il nome del fotografo e l’anno di produzione (art. 90), salvo malafede di chi la copia.
In pratica: indica sempre nome e anno sulle tue foto pubblicate.
Diritti morali e diritti patrimoniali
Il diritto d’autore ti dà due tipi di diritti:
- Diritti patrimoniali: solo tu decidi chi può riprodurre, pubblicare, stampare, modificare o diffondere la tua foto, e a quali condizioni. Questi diritti si possono cedere o concedere in licenza.
- Diritti morali (art. 20): il diritto di essere riconosciuto come autore e di opporti a deformazioni dell’opera. Sono inalienabili.
Cosa gli altri non possono fare senza il tuo permesso
Senza licenza, nessuno può riprodurre la tua foto su un sito, in un negozio online, sui social a fini commerciali, su carta o in una pubblicità. Citarti come autore non sostituisce il tuo permesso. Le eccezioni sono limitate: citazione per critica o discussione (art. 70), pubblicazione libera a bassa risoluzione solo per uso didattico o scientifico e senza scopo di lucro, cronaca, copia privata.
Le conseguenze di una violazione
Il titolare può chiedere la cessazione della violazione (inibitoria, art. 156) e il risarcimento del danno (art. 158):
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Danno patrimoniale | Lucro cesante, anche tenendo conto degli utili realizzati dal trasgressore |
| Liquidazione forfettaria | Almeno l’importo dei diritti che avrebbero dovuto essere riconosciuti, cioè il prezzo della licenza |
| Danno non patrimoniale | Il danno morale, ad esempio per la mancata indicazione del nome |
Le cause si svolgono davanti alle sezioni specializzate in materia di impresa dei tribunali. Le violazioni a scopo di lucro possono essere anche reato (artt. 171 e seguenti).
Diritto d’autore e diritto all’immagine
Il diritto d’autore protegge il fotografo. Il diritto all’immagine protegge le persone ritratte. Un sito che usa il tuo ritratto di una modella viola il tuo diritto d’autore; può violare anche i diritti della modella, che lei può far valere per conto suo. Al contrario, essere titolare del diritto d’autore non ti autorizza da solo a sfruttare commercialmente l’immagine di una persona senza il suo consenso.
Domande frequenti
Devo mettere una © sulle mie foto perché siano protette?
No, il simbolo © non è obbligatorio nei Paesi della Convenzione di Berna. Per le semplici fotografie, però, la legge italiana richiede nome del fotografo e anno sugli esemplari perché la riproduzione non autorizzata sia sanzionabile: indicali sempre.
Una foto pubblicata su Instagram si può usare liberamente?
No. Pubblicare una foto su un social non la rende di pubblico dominio. Le condizioni della piattaforma danno una licenza alla piattaforma, non agli altri utenti né a siti terzi.
Quanto dura il diritto d’autore su una foto?
Un’opera fotografica è protetta per tutta la vita dell’autore e 70 anni dopo la sua morte. Una semplice fotografia, senza carattere creativo, è protetta per 20 anni dalla produzione.
Basta citare il fotografo per usare una foto?
No. La citazione è dovuta, ma non sostituisce il permesso dell’autore, che può essere gratuito o a pagamento.