Hai appena trovato la tua foto su un sito, un negozio online o un profilo che non ti ha mai chiesto il permesso. La buona notizia: il diritto d’autore è dalla tua parte in quasi tutti i Paesi. Ecco il metodo, nell’ordine giusto, per trasformare il furto in una rimozione o in una licenza pagata.
Verifica che l’uso non sia autorizzato
Prima di tutto, assicurati che l’uso non sia coperto da un permesso che hai dimenticato: un cliente a cui hai concesso l’immagine, un’agenzia o una banca immagini che distribuisce il tuo lavoro, un concorso il cui regolamento ne permetteva la pubblicazione, un partner editoriale.
Tieni conto anche delle eccezioni di legge. In Italia la legge sul diritto d’autore (legge 633/1941) prevede eccezioni limitate: citazione per critica o discussione (art. 70), cronaca, uso didattico. Un negozio online, il sito di un’azienda o una pubblicità non vi rientrano quasi mai.
Trova tutti i posti in cui compare la tua foto
Chi ruba una foto raramente ne ruba una sola, e un’immagine rubata spesso si diffonde su più siti. Prima di scrivere a chiunque, trova tutte le copie: contatterai ogni sito una sola volta, con un fascicolo completo.
- Fai una ricerca inversa delle immagini su più motori (Google Lens, Bing, TinEye).
- Prova anche le altre foto della stessa serie: spesso vengono copiate insieme.
- Per ogni pagina annota l’indirizzo esatto, la data e il tipo di uso (articolo, scheda prodotto, pubblicità, post social).
Frolay Protect automatizza questo passaggio: carichi le tue foto, lo strumento interroga i motori, verifica che l’immagine sia davvero su ogni pagina ed esclude i tuoi siti e i clienti autorizzati.
Salva le prove prima di qualsiasi contatto
È l’errore più comune: scrivere al sito prima di aver conservato le prove. Appena leggono il tuo messaggio, l’immagine può sparire, e con lei la possibilità di farti pagare.
Conserva almeno uno screenshot della pagina intera con l’indirizzo visibile, una copia del codice della pagina, la data e l’ora, e la prova che sei l’autore (file RAW, metadati, prima pubblicazione). La nostra guida su come provare l’uso di una foto spiega ogni elemento.
Trova la persona giusta da contattare
A seconda del sito, ti rivolgerai a soggetti diversi:
- Il titolare del sito: cerca la pagina contatti, le note legali, la partita IVA (obbligatoria sui siti aziendali in Italia) o l’azienda dietro il sito.
- Il fornitore di hosting: se il titolare non risponde o non è identificabile, l’hosting deve intervenire dopo una segnalazione corretta (Digital Services Act nell’UE, DMCA negli Stati Uniti).
- La piattaforma (Instagram, Facebook, Pinterest, Etsy, Amazon…): ognuna ha un modulo per le violazioni del diritto d’autore.
Per i siti esteri, il registrar del dominio e il contatto abuse dell’hosting sono spesso i più rapidi. Frolay Protect li identifica automaticamente.
Scegli il tuo obiettivo: rimozione o pagamento
Due strategie, a volte combinate:
| Obiettivo | Quando sceglierlo | Lettera più adatta |
|---|---|---|
| Ottenere la rimozione | Sito personale, poco uso commerciale, sito estero difficile da far pagare | Richiesta di rimozione, poi segnalazione all’hosting o notifica DMCA |
| Farsi pagare | Azienda, negozio, agenzia, testata, uso pubblicitario | Fattura di licenza retroattiva o lettera di diffida con proposta di licenza |
Molti fotografi iniziano con una regolarizzazione amichevole: il sito paga una licenza a posteriori e può tenere l’immagine con il credito corretto. Spesso è più veloce di una rimozione forzata. Per fissare l’importo, leggi la nostra guida su quanto chiedere per una foto usata senza permesso.
Sollecita e, se serve, alza il livello
Concedi un termine ragionevole (da 7 a 14 giorni) e invia un sollecito. Se non arriva risposta, invia una diffida formale, ad esempio via PEC o raccomandata A/R, poi segnala il caso all’hosting. Se la posta in gioco è alta, un avvocato esperto di diritto d’autore può agire in giudizio. Il diritto al risarcimento si prescrive di regola in 5 anni (art. 2947 del codice civile), ma non aspettare: online le prove spariscono in fretta.
Il punto chiave: copiare una foto senza il permesso del suo autore è una violazione del diritto d’autore in tutti i 181 Paesi della Convenzione di Berna. In Italia chi la commette deve risarcire il danno, che il giudice può liquidare almeno nella misura del prezzo della licenza (art. 158 della legge 633/1941).
Domande frequenti
Cosa faccio per prima cosa quando trovo la mia foto rubata?
Salva le prove prima di contattare chiunque: uno screenshot della pagina intera con l’indirizzo, la data e l’ora, e una copia del codice della pagina. Il sito può rimuovere l’immagine appena riceve il tuo primo messaggio.
Posso chiedere soldi per una foto rubata?
Sì. L’autore può chiedere il risarcimento del danno o, in via amichevole, proporre una licenza retroattiva. L’importo parte di solito dal prezzo della licenza per l’uso rilevato, spesso maggiorato per la mancata autorizzazione e citazione.
Devo aver registrato la mia foto per agire?
No. In Italia e in tutti i Paesi della Convenzione di Berna una foto è protetta dalla sua creazione, senza registrazione. Per le «semplici fotografie», però, conviene indicare sempre nome e anno sugli esemplari (art. 90 della legge 633/1941). Negli Stati Uniti serve una registrazione per fare causa, non per inviare una notifica DMCA.
Quanto tempo ho per agire?
In Italia il diritto al risarcimento del danno si prescrive di regola in 5 anni. Agisci comunque in fretta, perché online le prove spariscono rapidamente.