Un’azienda ha usato la tua foto senza chiedere. Invece di pretendere solo la rimozione, puoi chiederle di pagare l’uso. Ecco come fissare un importo giusto e difendibile, con buone probabilità di essere accettato.
Il punto di partenza: il prezzo della licenza
La base è quanto l’utilizzatore avrebbe pagato se avesse chiesto prima. La legge italiana prevede che il danno possa essere liquidato almeno in questa misura (art. 158 della legge 633/1941). Dipende da:
- il tipo di uso: articolo editoriale, sito aziendale, scheda prodotto, pubblicità, stampa, packaging;
- la durata: da quanto tempo l’immagine è online (verifica su archive.org);
- la visibilità: home page, banner, dimensione dell’immagine, pubblico del sito;
- territorio ed esclusiva: un uso web mondiale costa più di un volantino locale.
Usa il tuo listino, se ne hai uno. Altrimenti, confronta con i prezzi delle banche immagini per una foto simile e con le indicazioni della tua associazione professionale.
Le maggiorazioni abituali
Un uso non autorizzato non è una vendita normale. I fotografi aggiungono spesso:
| Motivo | Maggiorazione abituale |
|---|---|
| Nessun permesso chiesto (uso senza licenza) | Dal +100 % al +200 % del prezzo della licenza |
| Nessuna citazione o citazione errata | Dal +50 % al +100 % |
| Immagine ritagliata, alterata o filigrana rimossa | Caso per caso, a volte di più |
| Tempo impiegato per trovare e documentare l’uso | Spese di gestione fisse |
Queste cifre sono prassi di mercato, non tariffe di legge. I giudici decidono caso per caso, ma una richiesta documentata e coerente ha molte più probabilità di essere pagata.
Esempio pratico
Un negozio di arredamento usa la tua foto di paesaggio su una scheda prodotto da 14 mesi. La tua licenza web per un anno costa 300 €.
- Licenza per 14 mesi: circa 350 €;
- maggiorazione per uso senza licenza (+100 %): 350 €;
- mancata citazione (+50 %): 175 €;
- totale richiesto: 875 €, con la possibilità di continuare a usare l’immagine con la citazione.
Frolay Protect calcola automaticamente questo tipo di proposta in base alle tue tariffe e ti permette di modificare ogni riga prima dell’invio.
Fattura retroattiva o diffida?
Una fattura di licenza retroattiva è amichevole: presuppone la buona fede del sito e propone di regolarizzare. Funziona bene con le piccole imprese. Una lettera di diffida è più decisa: constata la violazione, fissa un termine e menziona possibili azioni legali. Molti fotografi inviano prima la fattura e, se non c’è risposta, la diffida.
Consigli per farti pagare davvero
- Salva le tue prove prima di qualsiasi contatto.
- Scrivi all’azienda stessa, non a un modulo anonimo, e indica la pagina esatta.
- Indica un importo chiaro, un termine (14 giorni) e un modo semplice per pagare. Frolay Protect aggiunge un pulsante «Paga la licenza» che incassa con carta direttamente sul tuo conto.
- Resta cortese e oggettivo: l’obiettivo è un pagamento, non una lite.
- Sollecita una volta, poi alza il livello.
Domande frequenti
Posso chiedere più del mio prezzo abituale di licenza?
Sì, è comune aggiungere una maggiorazione per la mancata autorizzazione, la mancata citazione e il tempo impiegato. In giudizio il risarcimento può comprendere anche il danno morale e superare il prezzo normale.
Devo aggiungere l’IVA?
Dipende dalla tua posizione fiscale. Una licenza retroattiva è una cessione di diritti: applica le stesse regole delle tue licenze abituali. In caso di dubbio, chiedi al tuo commercialista.
E se il sito rimuove l’immagine senza pagare?
La rimozione non cancella l’uso passato: puoi comunque chiedere il risarcimento per il periodo in cui l’immagine era online, con le prove. Per questo vanno salvate prima di qualsiasi contatto.
E se il sito è all’estero?
Farsi pagare è più difficile. Punta alla rimozione con una notifica DMCA o una segnalazione all’hosting, e riserva le richieste di pagamento alle aziende chiaramente identificabili.